Una piccola considerazione brevissima.
I due scalatori sul Nanga Parbat sono stati salvati. Dopo dieci giorni che avevano le stalattiti sugli orecchi, i ghiaccioli nelle mutande e dopo che le bolas di ognuno dei due eran diventate tipo olive ascolane nel banco frigo della Coop.
Ora, io provo un immenso piacere che i due si siano salvati,ci mancherebbe altro.
Non capisco però come fa un uomo a volersi spingere ad altezze estreme, superiori addirittura al volo di un aereo (e ho detto tutto). Ottomilametri da scalare equivale a “dargnene secche con la tu donna pè ventisei giorni di fila senza interruzioni” : cioè, la fatica si fa sentire perdio.
E allora, se Karl Unterkircher ha abbandonato per sempre lassù, tra le sue cime amiche da una vita, il mondo, per gli altri due c’è un sorriso da parte di tutti. Perchè ce l’hanno fatta in mezzo a mille difficoltà. Dovendo addirittura abbandonare l’amico tra i ghiacciai per poter sopravvivere.
Ho letto da qualche parte che a questi due uomini gli vogliono dare la “medaglia al coraggio” : per favore, fate che questo non avvenga.
Che il mondo vero, allora, avrebbe bisogno di infinite medagline. Tra l’altro,meritate molto di più di una scalata sul Nanga Parbat.
Luglio 24, 2008 alle 11:10 am
Medaglia del coraggio?
Si sa che in montagna non si e’ mai sicuri di tornare.
Io il grande Karl lo conoscevo, era un buon amico di mio padre.
Luglio 24, 2008 alle 11:23 am
Mint, anche se uno come te va in Montenegro sa quando parte ma non sa se torna..
Luglio 24, 2008 alle 12:20 pm
io ho paura anche a scavalcare un muretto.. comunque ti devo dar ragione su sto fatto delle medagline. un bacio eh, Betta
Luglio 24, 2008 alle 12:54 pm
Betta anche su i’fatto che c’hanno avuto pè dieci giorni le palle diacciate tu mi dovresti dar ragione. Ma ti concedo l’argomento delle medagline vai..
Luglio 24, 2008 alle 3:54 pm
Mi sto toccando le balle.
E invece torno la prossima settimana (spero)
Luglio 24, 2008 alle 4:40 pm
macchè medaglia,come premio un ghiacciolo all’amarena
Luglio 25, 2008 alle 10:21 am
@Mint: oh,dopo aver visto la trivellata sulla montagna, io credo in te. Torna per noi!
@Checco: Il servizio del ghiacciolo all’amarena è offerto da Styl Grafix,forniture per ufficio.
Luglio 26, 2008 alle 2:28 pm
ecco, io dico che andare a scalarsi quelle montagne è una grande passione, portata all’estremo, al massimo livello, chi porta una passione al massimo livello (videopoker a parte, perchè fatico a considerarla una passione) ha sempre il mio massimo rispetto!
però come hanno già scritto sopra son cose che quando parti sai che non tutti tornano indietro, e qualcuno torna indietro in una cassa di legno, e se sono i rischi del mestiere tu accetti di correrli, e allora l’ammirazione di tutti quelli che sanno csa vuol dire avere una passione è tutto quello che serve, una medaglia al coraggio la vedo decisamente fuori luogo
Luglio 28, 2008 alle 9:06 am
vero: quando fai certe cose, lo metti in conto che a casa la pelliccia sana potresti non riportarla. ma non ti obbliga nessuno, lo fai perchè lo vuoi. diverso è il caso del muratore polacco che si schianta dall’impalcatura. per lui invece niet medaglien.